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Lo Yin e lo Yang sono due concetti opposti, ma allo stesso tempo complementari e indispensabili per l’esistenza e il susseguirsi di qualsiasi cosa. Essi rappresentano i due principi che costituiscono l’intelaiatura di ogni cosa, i genitori del mutamento, la radice e il principio della vita e della morte.
La teoria che risiede dietro questi concetti è molto antica e la ritroviamo nel “Libro dei Mutamenti” risalente al 700 a.C.
Purtroppo spesso la teoria viene trasformata dalla nostra cultura occidentale, e i concetti di Yin e Yang assumono valori diversi e non corretti rispetto a quelli originali: la classica raffigurazione li vede uno bianco e uno nero e per questo motivo sono spesso riconosciuti in modo erroneo come il lato “buono” e il lato “cattivo” di ogni cosa.

Ma analizziamo gli ideogrammi:

Gli ideogrammi di YIN e YANG  raffigurano una collina con un parte al sole (yang) e una all’ombra (yin). dunque i due versanti della stessa collina, nello stesso momento.

Ideogramma Yang

GenerazioneIdeogrammaYIN

Detto questo è facile intuire come la teoria Yin-Yang derivi dall’osservazione dell’alternanza notte-giorno e come dunque gli ideogrammi contengano  il concetto di mutamento, di impermanenza, di “alternanza ciclica”.

Secondo il taoismo alle due polarità sono collegate delle qualità:

YIN è passività, ricettività, inerzia, potenzialità energetica, oscurità. È l’aspetto più profondo e nascosto. È rappresentato dall’acqua, che ha la tendenza a scendere verso il basso ed è senza forma.

YANG è attività, forza, espressione, vitalità, luminosità. È l’aspetto più superficiale e manifesto. È rappresentato dal fuoco, che la tendenza a salire, è attivo, incessante ed instabile.

Su tale base possiamo notare che in tutti i fenomeni dell’universo vige un aspetto Yin e un aspetto Yang, creando coì un numero infinito di coppie complementari. Vediamo alcuni esempi:

giorno: periodo dell’attività, luminoso;
notte: oscura, dedicata al riposo e al raccoglimento.

estate: momento di massimo calore e sviluppo della natura;
inverno: momento di massimo freddo e di stasi della natura.

E ancora il vuoto/il pieno, il polo positivo/negativo, inspirazione/espirazione, sistole e diastole (nel ciclo cardiaco) , il molle/il duro, il freddo/il caldo, la donna/l’uomo, la vita/la morte ecc.

Nessuna di queste nozioni è indipendente, sono tutte interdipendenti, poiché tutto è gioco d’alternanza, complementarietà, dualità. Tutto è legato in un unico sistema di azioni e di reazioni reciproche.  Yin e Yang non sono due diversi fenomeni, ma momenti diversi di un fenomeno unico e tali classificazioni non devono  diventare una gabbia:

Tai chi tu

Il Tai Chi Tu, simbolo della suprema polarità, esprime visivamente tali concetti.

Nella realtà non esiste nulla di così netto, e ogni cosa è composta in proporzioni ineguali, di Yin e di Yang, tutto si iscrive in leggi periodiche. Ovunque e in tutto, il movimento e la vita nascono dalle interazioni dello Yin e dello Yang, e dal movimento incessante che ritma i loro rapporti.

Così lo Yin si esterna per mezzo di un certo numero di manifestazioni negative mentre lo Yang riveste connotati positivi (non in senso morale).  Ma tutto ciò avviene attraverso compenetrazioni naturali ed equilibri dinamici. Per esempio:

I giorni e le notti si alternano gradualmente, insensibilmente, lo yang si amplifica con il progredire delle ore diurne e declina lentamente con il crepuscolo, mentre la proporzione di yin aumenta.

Allo stesso modo si compenetrano le stagioni nel corso della progressione dei mesi. Yin e yang non si escludono; è il rapporto dell’uno rispetto all’altro che varia. All’equinozio di primavera, i due principi (il giorno e la notte, il freddo e il caldo ecc.) si equilibrano. Poi, ben presto, i giorni si allungano, lo yang comincia a crescere e raggiungere il suo apogeo con il solstizio d’estate. Poi i giorni diventano più brevi, lo yang diminuisce finché, all’equinozio d’autunno, il giorno e la notte si equilibrano nuovamente. Ormai tocca allo yin di predominare, e allora culmina la notte di mezzo-inverno, per decrescere poi regolarmente e ritrovarsi in equilibrio con lo yang al momento dell’equinozio di primavera dell’anno seguente.

Così, succedendosi senza eliminarsi, come i giorni e le notti, estati e inverni si equilibrano nel tempo, imponendosi come “l’inspirazione e l’espirazione, nella grande Respirazione dell’Universo“. Yin e Yang formano la coppia motrice della meccanica cosmica: quest’alternanza dei due principi fornisce la spiegazione essenziale di tutti i fenomeni naturali.